PARLA L'ASSESSORE DE ROBERTIS
L' Assessore Comunale
Lucia De Robertis ha fin dalla prima edizione del Play Art promosso le attività di Play Campus, con la forte volontà di sostenere i giovani nella loro formazione artistica e professionale. In questa intervista riconferma l'impegno delle Politiche Giovanili per Play Campus e presenta alcune novità per l'edizione 2009.
Riparte Play Campus: come si prepara l'Amministrazione a questa terza edizione?
L'Amministrazione ha sempre voluto fortemente abbinare alla manifestazione estiva del Play un percorso formativo che potesse consentire ai giovani di apprendere quanto più possibile in merito allo spettacolo e ai mestieri ad esso collegati. Per alcuni, questo percorso permetterà di esibirsi poi nel corso del festival, per altri sarà un'esperienza importante per arricchire il proprio bagaglio culturale e professionale soprattutto. L'Amministrazione ha sempre puntato molto su questo aspetto del Play Art, poiché un evento fine a se stesso pareva privo di senso. Bisognava seminare qualcosa, mettere cioè i ragazzi in condizione di apprendere, ma anche di avere visibilità durante tutto il corso dell'anno, non solo per una serata su un palco. Proprio per i ragazzi del Play Campus, abbiamo già pronte molte iniziative come Amministrazione Comunale. Tante proposte, quindi, ma anche tanti investimenti per questo progetto. Tutto riuscirà al meglio, come è successo l'anno scorso. Siamo partiti infatti benissimo, ma il Play può diventare con questi presupposti un evento ancora più importante.
Sul piano pratico, in che modo promuoverete Play Campus?
Tra le tante iniziative, va citata in primis la collaborazione con la scuola. Faremo degli incontri con gli studenti, presenteremo Play Campus e cercheremo di coinvolgere il più possibile i ragazzi. Questo anche tramite il nuovo sito e naturalmente l'Informagiovani che ci aiuterà per promuovere i bandi di selezione.
Quali sono le novità importanti di questa terza edizione?
Nomi importanti seguiranno direttamente la formazione dei ragazzi, ma una delle cose che ci preme maggiormente sottolineare è il sostegno dato dalle Associazioni Locali, che collaboreranno con i direttori artistici. Si formeranno così all'interno del nostro territorio delle persone in grado di gestire e sostenere eventi di grande portata come Play Campus. Queste stesse associazioni cresceranno insieme ai nuovi progetti del Play, come è il caso della Web radio che fa il suo esordio proprio quest'anno. Va da sé, poi, che il festival deve appoggiarsi proprio alle Associazioni Locali per radicarsi bene e acquisire sempre più importanza a livello nazionale. Altra novità, le selezioni saranno più numerose in maniera tale che i ragazzi abbiano più possibilità di confrontarsi, con se stessi e con gli altri. Sarà per loro un modo ottimale per misurare le proprie capacità: anche questo lo si può definire già un percorso di formazione.
Anche quest'anno, quindi, i ragazzi del Play potranno contare sulla sua presenza e collaborazione...
Assolutamente. Sarò presente alle prime lezioni. In punta di piedi seguirò i vari eventi, perché il nostro ruolo è quello di ideare i progetti e di trovare i finanziamenti per realizzarli, ma poi i protagonisti devono essere proprio i ragazzi. Per loro ci sarò sicuramente, qualora abbiano bisogno anche di avere chiarimenti e di confrontarsi.