Meganoidi
Il 10 Aprile è uscito l'ultimo album dei
Meganoidi che presenteranno i loro nuovi brani sul palco del Play nella serata finale del 26 Luglio. Assieme ai
Negrita e a
Paolo Benvegnù chiuderanno il
Play Arezzo Art Festival a suon di progressive rock e pogo! E
Jacco, bassista della band a rivelarci qualcosa sull'esibizione dei
Meganoidi al Prato.
Qual'è il vostro bilancio a un mese dall'uscita di "Al posto del fuoco"?
Le prime recensioni sono state molto positive e i vari feedback da pubblico e critica ci hanno dato carica. Senza gufarsela, è la prima volta che abbiamo solo riscontri positivi. Un po', forse ce l'aspettavamo perché per la prima volta da anni che stiamo insieme abbiamo raggiunto un livello musicale che ci soddisfa in pieno. Il lavoro dietro il cd è durato tanto, non per la scrittura della musica quanto per la produzione in studio. In realtà, già due anni fa avevamo pronti dei provini di due ore che sono poi diventati dei pezzi del disco. Però è stato tutto il lavoro poi del full-concept dei testi e tutto il confronto con il nostro passato musicale.
Partiremo a giugno e parteciperemo a molti festival estivi tra cui il Play naturalmente. In questi giorni ci stiamo preparando e non vediamo l'ora di partire, davvero.
Cosa proporrete al Play?
Contiamo di fare una scaletta abbastanza lunga con sicuramente i pezzi dell'ultimo disco. In più ci sarà una sorpresa dal nostro primo disco. Non vi svelo nulla. Vi anticipo solo che vogliamo proporre in salsa nuova delle nostre robe più vecchie. Una specie di frullato pazzo di un paio di episodi del nostro primo disco. Vogliamo un po' giocare sul fatto che si tende sempre a identificarci solo con il nostro primo disco. I Meganoidi, da tanti anni, non sono più solo quel disco lì. Sono dieci anni che stiamo insieme, abbiamo fatto scelte ben precise sulla nostra musica sempre con la voglia di sperimentare.
"Al posto del fuoco" è un po' il disco della maturità dei Meganoidi?
Chiaramente abbiamo sempre voglia di divertirci e di giocare, ma con quest'ultimo cd ci siamo esposti al cento per cento. "Al posto del fuoco", ora come ora, è tutta la nostra musica. Come sempre capita con l'ultimo disco nuovo, ora abbiamo un sacco di voglia di suonarlo e portarlo in giro. Di solito un gruppo fa un genere e cerca di proseguire sulla scia di quello. Noi facciamo un percorso, ci confrontiamo, suoniamo, fondamentalmente, e quello che esce di solito è una nuova chiave di lettura per comunicare le cose che vogliamo far conoscere.
Si può dire che il vostro è un cd diviso tra il pogo e l'introspezione....
Mi risulta sempre un po' difficile parlare in termini tecnici e critici della nostra musica. Posso semplicemente dire che siamo felici di come è venuto fuori il disco. Sicuramente è un disco che mentalmente ha molta più voglia di comunicare in maniera diretta, forse un po' più rock rispetto al passato. Ci sono pezzi come "Altrove", "Scusami Las Vegas", "Mia" e accanto pezzi assolutamente più magmatici, molto granitici, caratteristica che abbiamo voluto mantenere perché fa parte di noi e del nostro percorso. Poi magari con il prossimo disco cambieranno le cose... Non si sa. Noi parliamo sempre del presente... Comunque, è un cd assolutamente rock con degli episodi molto tirati. Insomma, speriamo di vedere il pogo al Play!
Leggi anche il Play Wall dei Meganoidi:
E ascolta il Play Promo:
http://www.youtube.com/watch?v=TToQWHSb73I&feature=channel_page