Giovedì 23 Luglio i primi ad esibirisi saranno loro: i
Funk-Totum.
La giovane band aretina aprirà la serata che vedrà sul Main Stage del Prato
Bandabardò,
Rein,
Riserva Moac e
Roberto Angelini.
Andrea, Tristano, Fabio, Marco e Andrea ci raccontano un po' di loro in questa intervista.
Chi sono i Funk-Totum?
Il progetto Funk-Totum nasce dalla volontà di unire più generi musicali, mantenendo il funky come filo conduttore; le canzoni sono eterogenee tra loro ma presentano sempre dei richiami al Funk.
L’idea di fondare la band è nata nell’Agosto 2007: i due chitarristi, Andrea Billi e Tristano Cinelli, insoddisfatti delle loro band pensarono di fondarne una insieme, con l’unico obiettivo di divertirsi. Entrambi amavano il funky; uno stile che garantisce libertà creativa e divertimento, condito da ritmiche coinvolgenti. L’incontro con gli altri membri della band porterà lo stile verso la direzione del funky-rock, con influenze elettro-funk e progressive in alcuni brani. La necessità di una base ritmica efficace e creativa, portò all’ingresso nella band del bassista Fabio Fabbriciani e del batterista Lorenzo Giannini. La ricerca di una voce potente ma allo stesso tempo essenziale ha infine unito la strada dei Funk-Totum con quella di Andrea Pennati, cantante, chitarrista (classico e acustico) e tastierista. Nel maggio 2009 il batterista Lorenzo ha dovuto lasciare la band per motivi di studio, il suo posto è stato preso da Marco Fanciullini.
Il 4 e il 5 luglio 2009 la band si è esibita al
Marciano Art Contest di Marciano della Chiana dove è risultata vincitrice sia per la giuria tecnica che per quella popolare. Proprio grazie a questa vittoria suoneranno il 23 Luglio al Main Stage del Play Art Festival di Arezzo come band di apertura alla Bandabardò.
Potete darci qualche anticipazione sulla vostra performance di Giovedì?
Abbiamo in programma una scaletta di 5 brani, dovendo rientrare nei venti minuti a disposizione. I brani, tutti di nostra composizione, saranno molto probabilmente: Funktotian, Politaction, The Dwarf, Use me and Confuse me, Tic Tac Toe. Tutti brani legati da un filo tematico nato dalla necessità di interrogarsi sul mondo in cui viviamo.
Cosa significa per una band giovane e aretina potersi esibire al Play?
E’ sempre bello potersi esibire davanti alla propria città, agli amici e a tutte quelle persone che hanno creduto in noi, oppure a quelle che avrebbero fatto di tutto per vederci fallire. Noi suoneremo per tutti loro perché questo è quello che ci piace fare. Il Play è un importantissimo avvenimento per Arezzo, oltre che una vetrina per i gruppi emergenti che avranno la possibilità di parteciparvi. Per fortuna il Play Art Festival ha capito sin dagli inizi l’importanza di concedere visibilità alla dimensione musicale dei gruppi locali, e speriamo che in futuro questo spazio rivesta un ruolo sempre più rilevante.
Il tema del Play 2009 è il viaggio. Cosa rappresenta per i Funk-Totum il viaggio?
Dire viaggio significa aprire una discussione che potrebbe continuare per pagine e pagine. Bè, per i Funk-Totum la tematica del viaggio si è aperta sin dalla prima canzone. Fool Away: un’inchiesta apparentemente mossa da istanze adolescenziali sulla causa della propria esistenza, che, attraverso un viaggio effettivo, reale, accostato ad uno interiore, termina con la constatazione che, soltanto attraverso l’esperienza musicale più onesta, si può aspirare ad un briciolo di Verità.
Per questo tutto il progetto Funk-Totum verte sul tema del viaggio, e su di esso trova sostanzialmente le basi: il viaggio che ognuno di noi cerca di percorrere in prima classe, magari pur essendo partito con un biglietto di seconda.