
Mario Perrotta nasce a Lecce nel 1970. Nel 1989/90 frequenta per pochi mesi una scuola di teatro e poi, insoddisfatto, un'altra scuola teatrale sempre a Bologna, ricavandone poco didatticamente: è qui però che nasce il nucleo fondatore della Compagnia del Teatro dell'Argine. Con gli altri fondatori del Teatro dell'Argine intraprende dal 1994 un percorso formativo e artistico che dura tuttora, improntato sulla nuova drammaturgia e soprattutto sulla scrittura dei testi che la compagnia mette in scena.
In questi anni interpreta anche alcune fiction di successo di cui ricorda gli ottimi cachet. Intanto, sempre a Bologna, consegue la Laurea in Filosofia con 110 e lode presentando una tesi sull'estetica di Pirandello.
Fondamentale nel 1998 l'incontro con Paola Roscioli, attrice di scuola strehleriana, che diviene sua compagna stabile, nella vita e nel lavoro, grazie alla quale comincia a sgretolare tutte le certezze epiche su sé stesso per approdare a un visione più complessa e problematica di sé e del mondo, scoprendo il confronto come strumento sistematico di creazione.
Nello stesso anno il Teatro dell'Argine vince il bando di concorso per la gestione dell'ITC Teatro di S. Lazzaro (BO) accelerando improvvisamente la propria attività organizzativa e produttiva.
Nell'estate 2001, progetta e dirige per il Comune di Otranto il festival Otranto In Scena. Nelle tre edizioni realizzate il festival ospita compagnie assenti dalla Puglia da oltre 20 anni come il Teatro dell'Elfo, e ancora Ascanio Celestini, Lorenzo Salveti, Paolo Rossi, Peppe Barra, Laura Curino, Ozzano Teatro Ensemble. Dall'inverno del 2002 si dedica a tempo pieno alla raccolta di testimonianze orali degli ex-emigranti salentini e, più in generale, italiani, registrando oltre 150 ore di racconti straordinari che costituiranno l'ossatura del Progetto Cìncali. Intanto, nell'inverno 2003 cura un progetto per l'Università di Bologna, mettendo in scena la Casina di Plauto tradotta da Francesco Guccini, spettacolo che lo vede regista ed interprete insieme al noto cantautore nelle insolite vesti d'attore. Debutta al festival shakespeariano di Verona con il Mercante di Venezia diretto da Elio De Capitani. Tra le condizioni contrattuali riesce a strappare una partecipazione vocale al suo progetto dello stesso De Capitani e di Ferdinando Bruni i quali, durante la registrazione, si dicono convinti e felici di aderire, distinguendosi ancora una volta agli occhi di Perrotta per la loro signorilità. Va in scena, insieme alla sua lingua madre, nel settembre 2003 con Italiani cìncali e, nel settembre 2005, con La Turnàta, i due capitoli del progetto dedicato all'emigrazione italiana. Nel settembre 2006 al Teatro Argentina di Roma, la Compagnia del Teatro dell'Argine riceve Il Premio Hystrio - ANCT. Il successo della trasmissione determina la candidatura in finale al Prix italia, premio internazionale per la radio, televisione e web e la vittoria del premio Speciale della Giuria nell'altro concorso internazionale per la radio, in occasione degli 80 anni della TRT, Radio Televisione Turca.
Ma ancora un ultimo e importante capitolo doveva accadere a chiudere il cerchio: Emigranti Esprèss diventa un libro pubblicato da Fandango Libri uscito in libreria il 20 marzo del 2008 e chissà se è veramente finita...
Intanto nel 2007, debutta con il suo nuovo spettacolo Odissea con il quale Perrotta tenta una svolta stilistica nel suo percorso teatrale e, per non saper né leggere e né scrivere, si fa accompagnare da due ottimi musicisti Mario Arcari e Maurizio Pellizzari.
Con molto orgoglio, per la serietà e la dedizione di chi glielo conferisce, a settembre 2008 riceve il Premio Città del Diario assegnato in precedenza a Marco Paolini, Ascanio Celestini e Rita Borsellino, dall'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano (AR) fondato e diretto da Saverio Tutino.
L'anno 2008 lo chiude debuttando con Prima Guerra dedicato alla particolare posizione del popolo trentino nel primo conflitto mondiale. Gli ruba l'attenzione in scena un'ottima Paola Roscioli, accompagnati entrambi dagli stessi musicisti di Odissea.
Il 2009 lo apre ancora meglio ritrovandosi candidato come Miglior Attore ai premi Ubu 2009 e, pur non vincendo, si ritrova sul palco dei vincitori nell'insolite vesti di presentatore della serata. Consegna con grande pulizia i vai premi ai vincitori tranne quello della sua categoria, consegnato al geniale Alessandro Bergonzoni: un abbraccio sul palco tra i due scopre una scritta sulle spalle del golf indossato da Perrotta "NON HO VINTO".
A febbraio è insieme a Stefano Benni, Massimo Carlotto e Valeria Parrella a rappresentare la cultura italiana a Parigi all'interno della "Festa del libro e della cultura italiana".