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Incontro con se stesso di e con Pippo Delbono
Una sorta di diario di bordo, unintrospezione sul senso nascosto
delle relazioni, sul lato dei desideri non espressi ma mostrati, sulla
curiosità per gli altri, il filo rosso degli invaghimenti, la coscienza
di una bellezza senza confini nelle storie, lardore non solo etico
nelle scene della vita e nelle scene del teatro, lestasi delle cose
che ti perdono e che gli altri non ti perdonano, quel qualcosa di se stesso
mai detto forse perché mai chiesto. Le coincidenze (tante) del
mese di giugno, il mese in cui sono nato.
Un attore-autore si confessa senza reticenze e con pudore in una dinamica
di cronache e lampi della memoria, zigzagando tra le avventure della vita
scenica e vissuta
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